2. Materiali
3. Tecnologie
4. Requisiti di progettazione
CAPITOLO 3 - TECNOLOGIE
3.1 - TECNOLOGIE DI LAVORAZIONE
3.1.8 - Altre Tecnologie
Attraverso la formatura superplastica è possibile ottenere elongazioni fino al 5000%, con una riduzione undiforme della sezione (senza fenomeno di “necking”)

Il processo, di derivazione aeronautica, consiste in un preriscaldamento della lamiera in lega di alluminio a 480°C, appena al di sotto del punto di fusione, e nella successiva formatura che avviene lentamente contro un controstampo in acciaio mediante l'applicazione di una pressione di 10 atmosfere.

Vantaggi:

  • Necessità dei soli controstampi;
  • Sollecitazioni minori;
  • Maggiore resistenza ed omogeneità dei pannelli;
  • Migliore qualità della verniciatura.

Svantaggi:

  • Notevole lentezza del processo: ogni ciclo dura 25 minuti;
  • Possibilità di comportamento fragile durante il processo di riscaldamento.

Studiata per la prima volta dal MIT circa 30 anni fa, è stata introdotta solamente nel 1996 per la produzione di serie.

Il materiale di base è lega di alluminio sotto forma di lingotti ottenuti da una colata continua con adeguata struttura chimica e metallurgica.

I lingotti vengono successivamente riscaldati fino a diventare parzialmente liquidi.

Si ottiene un materiale molto malleabile che viene stampato in una pressa nella forma finale, senza bisogno di successive lavorazioni.

L’agitazione del metallo liquido durante la solidificazione rende la composizionefinale omogenea e regolare.

Si possono evitare i costi della forgiatura e delle lavorazioni successive e produrre parti più resistenti ed affidabili rispetto a quelli ottenuti per fusione.

Le applicazioni possibili comprendono componenti di lunga durata, per cui siano previste sollecitazioni rilevanti o altro come parti di sospensioni e di condizionatori d’aria.

Sviluppata dal Department of Materials Science and Engineering della Ohio State University e dai ricercatori dell’USCAR, è una tecnica di stampaggio specifica per leghe di alluminio.

La lavorazione avviene con il posizionamento, a breve distanza della lamiera da formare, di una bobina attraverso cui passa un breve ed intenso impulso elettrico.

Il campo magnetico indotto genera una forza repulsiva tra bobina e lamiera che spinge quest’ultima ad elevata velocità contro lo stampo, dandole la forma finale.

Vantaggi:

  • Notevole riduzione o eliminazione dei problemi di raggrinzatura e di ritorno elastico;
  • Aumento della formabilità, con possibilità di stampare parti geometricamente complesse.

Sono tuttavia necessarie ulteriori sperimentazioni per l’attuabilità produttiva.

In particolare, devono essere risolti problemi connessi con la robustezza delle bobine.
 
 
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