2. Materiali
3. Tecnologie
4. Requisiti di progettazione
CAPITOLO 3 - TECNOLOGIE
3.2 - TECNOLOGIE DI GIUNZIONE
3.2.5 - Saldatura ad impulso magnetico (MPW, Magnetic pulse welding)

Nonostante esista già da 60 anni, questa tecnologia è stata recentemente oggetto di nuove sperimentazioni, ad opera della Pulsar e del gruppo Dana, tese ad una sua applicazione ad elementi strutturali veicolistici.

La lavorazione si articola nelle seguente fasi:

  • Due elementi tubolari di diametro differente vengono sovrapposti alle estremità.
  • Una bobina elettromagnetica è posta all’esterno in corrispondenza della sovrapposizione.
  • Mediante un brevissimo impulso elettrico attraverso la bobina (fino a 2 milioni di Ampere in meno di 100 ms) si genera una intensa forza di repulsione tra la bobina stessa e il tubo esterno che spinge quest’ultimo contro il tubo interno con un’energia cinetica tale da provocare nell’impatto una pressione sufficiente a generare la saldatura tra i due pezzi (vedi Figura).
Sezione di saldatura ad impulso magnetico

Il vantaggio maggiore risiede nella possibilità di saldare tra loro materiali differenti.

Svantaggi:

  • Sono richieste alte pressioni;
  • Ridotta durata degli attuatori;
  • Il tubo esterno (soggetto al movimento) deve essere un buon conduttore elettrico, il che esclude gli acciai.

I progressi tecnologici hanno fondamentalmente riguardato la possibilità di saldare elementi tubolari con elevati diametri massimi (elevando i limiti precedenti, nell’ordine dei 25 mm) ed elementi con geometrie non assialsimmetriche, mediante l’adozione di adeguate bobine.

Il gruppo Dana prevede un’applicazione specifica di questa tecnologia ai telai Space Frame, attraverso la possibilità di operare giunzioni tra profilati estrusi in lega di alluminio e nodi in acciaio, sfruttando in tal modo le proprietà di entrambi i materiali e ottenendo ulteriori riduzioni di peso.

 
 
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